Buona notte e...sogni di rosa

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Buona notte e...sogni di rosa

Messaggio  apetimida il Mar Ott 28, 2008 4:32 pm

Studio di una equipe tedesca sugli aromi. Ciò che si annusa
influenza il sonno. "L'olfatto è strettamente legato con le emozioni"

Sogni, profumo di rosa
per dormire meglio

di ELENA DUSI

ROMA - "Sogni di rosa" si potrebbe augurare prima di andare a dormire. E accompagnando il saluto con una fragranza profumata, i sogni di rosa arriveranno per davvero. La via fra il naso e il cervello è infatti molto breve e un esperimento dell'università di Mannheim ha collegato quel che l'olfatto sente durante la notte a ciò che il cervello crea nel mondo immaginario del sonno.

Presentato ieri alla conferenza dell'Accademia americana di otorinolaringoiatria a Chicago, l'esperimento del medico tedesco Boris Stuck dell'università di Mannheim ha dimostrato che "il colore emotivo" dei sogni, cioè la loro piacevolezza, viene influenzato dall'odore dell'ambiente. Un gruppo di donne addormentate in una stanza imbevuta di fragranza di rosa, nel momento in cui è stata svegliata dalla fase Rem del sonno (quella in cui più di frequente si presentano i sogni), ha riferito di frequente scene gradevoli.

Ripetendo l'esperimento con un odore di uova marce, il "colore emotivo" medio dei sogni ha virato invece verso episodi ansiosi o angoscianti. Un esperimento come quello di Stuck, condotto su soli 15 volontari e per di più tutte donne, non rappresenta certo il meglio in fatto di fondatezza scientifica. Ma si inoltra in un affascinante terreno da cui neurologia e psicanalisi cercano da tempo di estrarre un filo logico. "Una cosa è certa" premette Domenico Nesci, psichiatra e psicanalista del Policlinico Gemelli di Roma. "Il sistema olfattivo è strettamente collegato con il sistema limbico, che possiamo ribattezzare "il cervello degli affetti e delle emozioni".

Dalle madeleines di Proust in poi, il collegamento diurno fra odori ed emozioni è stato messo a nudo in molti dettagli. "Ma come gli stimoli olfattori influenzino la macchina dei sogni è questione assai più misteriosa" conferma Nesci. Che ricorda un sogno riferito a Freud da un paziente cui era appena morto il figlio. L'uomo dormendo immaginava di vedere un cero che cadeva sul suo bambino e ne bruciava il corpo.

Effettivamente, nella stanza in cui il padre si era addormentato vegliando il piccolo, una candela si era consumata e aveva iniziato a bruciare il tavolo. "È allora evidente - spiega il medico - che gli odori hanno il potere di influenzare il contenuto dei sogni". All'argomento si è appassionato anche Artin Arshamian, psicologo dell'università di Stoccolma che l'anno scorso ha pubblicato uno studio sui "sognatori di odori". Così come nel sonno c'è chi vive solo scene in bianco e nero, i sognatori si dividono anche in chi arricchisce le sue scene di odori e chi invece si accontenta degli altri sensi.

Secondo Arshamian, chi è abituato a sentire, apprezzare e memorizzare le fragranze durante il giorno, avrà più probabilità di veder penetrare gli stimoli olfattivi anche di notte. Avrà quindi più probabilità di sognare un odore di rose. Nel 2004 la ditta giapponese Takara provò a sfruttare le scoperte su sensi e sonno a fini commerciali, realizzando lo "Yumemi-Kobo", o "fabbrica dei sogni". Un apparecchio che mescolava melodie dolci, luci soffuse e fragranze di fiori nella stanza, promettendo a chi lo avesse acceso nella notte sogni meravigliosi.

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