Superstiziosi

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Superstiziosi

Messaggio  apetimida il Lun Ott 06, 2008 6:42 pm

Uno studio svela il legame tra meccanismi di autodifesa e credenze irrazionali
Anche paranoia e teorie cospiratorie sarebbero dettate dal disagio personale

Superstiziosi, cioè molto stressati
si tocca ferro per sentirsi più sicuri

di SARA FICOCELLI

Se credete che lo specchio che avete rotto vi porterà sette anni di sfortuna, se evitate di salutare due volte la stessa persona prima di partire per un viaggio e se in macchina inchiodate quando un gatto nero attraversa la strada, probabilmente siete solo molto stressati. La superstizione, ovvero la convinzione che gli eventi futuri possano essere influenzati dai nostri comportamenti senza una particolare relazione causale, secondo uno studio statunitense sarebbe direttamente legata allo stress. Nei momenti di difficoltà, il nostro cervello costruirebbe una rete di micro-riti quotidiani, nell'illusione di recuperare il controllo della situazione.

Il legame fra stress e superstizione emerge dai risultati di uno studio condotto dai ricercatori Adam Galinsky, della Northwestern University di Evanston, nell'Illinois, e Jennifer Whitson, dell'ateneo del Texas, ad Austin. "Per le persone è fondamentale avere in mano le redini della propria vita - spiega Galinsky, che insegna Etica e decisione presso la facoltà di Economia - quando questo controllo viene meno, il nostro cervello cerca di ripristinare la situazione attraverso una sorta di ginnastica mentale".

Un filo chiamato autodifesa legherebbe dunque la tradizione di non sistemare il letto in modo tale che i pedi siano rivoltti verso la porta a quella di mettere una monetina tra le fondamenta di una casa in costruzione. La ricerca ha analizzato questi meccanismi di autosuggestione e paranoia attraverso sei esperimenti, ottenendo in tutti i casi risultati simili.

I volontari sono stati divisi per gruppi in base alle esperienze vissute di recente e invitati, ad esempio, a guardare delle immagini sfumate o dai contorni poco definiti. Il 95% degli appartenenti al gruppo delle persone "serene" ha identificato senza nessun problema gli oggetti ritratti, mentre il 43% dell'altro campione, volontari per lo più stressati o reduci da periodi difficili, ha visto cose che non avevano nulla a che fare con quelle ritratte nelle istantanee. Facce, grafici di mercati finanziari e altre figure immaginarie. Ciascuno, insomma, in quelle sagome ha visto ritratti i propri fantasmi.

"La sensazione di insicurezza - spiega la Whitson, che ha seguito lo studio per la propria tesi di dottorato in Economia e Management - crea spesso un bisogno viscerale di rimettere tutto in ordine, anche se soltanto in modo immaginario". La ricerca, pubblicata sulla prestigiosa rivista Science, rappresenta la prima conferma scientifica del link tra disagio personale e meccanismi mentali quali superstizione, teorie cospiratorie, rituali pagani e in alcuni casi appartenenti anche alla religione tradizionale.

Quotidiani come il New York Times e il Chicago Tribune hanno commentato la notizia mettendo in relazione lo stress emotivo ed economico legato all'attuale crisi finanziaria e all'attacco dell'11 settembre con le varie teorie cospiratorie che hanno attraversato l'opinione pubblica. Un legame sottolineato dalla stessa Whitson nel corso della ricerca: "Molto spesso le persone che aderiscono a teorie cospiratorie sono quelle che hanno meno controllo sulla propria vita o che avvertono di averlo perso. E' un link automatico: l'insicurezza ci porta a vedere nemici dappertutto e a rifugiarci in un mondo parallelo, del tutto personale".

Teorie cospiratorie a parte, è comunque un dato di fatto che molte persone continuano a credere in qualcosa di irrazionale. Numerose ricerche sugli animali, da quelle dello psicologo americano B. F. Skinner, che studiò la "Superstizione nel piccione", a quelle sulla microdialisi cerebrale condotte dalle Università di Torino e Firenze, hanno evidenziato che questo atteggiamento mentale riguarda tutte le specie viventi e si è conservato nel corso del nostro processo evolutivo adattandosi alla cultura del tempo. L'etologo Danilo Mainardi, nel suo libro L'animale irrazionale, sostiene che la capacità di credere nell'irrazionale rappresenti comunque un vantaggio per la sopravvivenza della specie umana. La superstizione, nella giusta misura, può essere insomma un modo come un altro per affrontare una vita imprevedibile.

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Re: Superstiziosi

Messaggio  S@R@ il Lun Ott 06, 2008 7:31 pm

Io non sono superstiziosa.. ma è normale che.. se mi passa un gatto nero davanti dico: "azzo un gatto nero" ahahahahah Non so perchè... credo sia normale! Hai sempre il dubbio!
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Re: Superstiziosi

Messaggio  apetimida il Mer Ott 08, 2008 9:29 pm

io non sono superstiziosa ma molto spesso la superstizione fa parte di noi, della società...
ansi...di solito nei giorni superstiziosamente sfortunati per me sono il contrario

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